Un pranzo al D’O di Davide Oldani

Quest’oggi niente ricette, causa weekend d'estate a 360 gradi, allora vi racconterò di come mi sono fatta viziare a tavola la scorsa settimana...non mi addentrerò in giudizi tecnici o da critica gastronomica perchè voglio mantenere il mio ruolo da blogger e buongustaia.
Non è la prima volta che provo la cucina del D’O e come sempre entrando, mi sono sentita a mio agio.
Due piccole sale hanno la capacità di ospitare 34 coperti, il colore caldo delle pareti e la luce naturale filtrante dalle finestre, rinforzata da applique e faretti, risultano accoglienti e riposanti. Il personale è da subito disponibile e di lì a poco sarà facile notare Davide Oldani intrattere gli ospiti senza perdere d’occhio i piatti che escono dalla cucina.
Sono rimasta piacevolmente stupita dalla mise en place minimal e contemporanea grazie agli oggetti ideati dallo stesso chef!
 
 
 
 
 
Wow, una sola posata chiamata “Passepartout”, indovinate perché!?
Forchetta, coltello e cucchiaio si fondono in una sola opera d’arte-design per non insinuare dubbi e imbarazzi sulla scelta delle posate (interne, esterne, chissà..?!) all’arrivo delle portate.
Il tovagliolo è piegato e collocato orizzontalmente alla base dei bicchieri, anch’essi creazione di Oldani, proprio per dare al cliente l'opportunità di gestire il proprio spazio; come dire, non è solo la cucina ad essere pop-olana, ma lo diventa persino la tavola!
 
 

 

Due parole con la mia amica ed ecco che veniamo servite:
 
Primo e secondo della Proposta del giorno erano squisiti: Primosale, prugna, paprica e riso mantecato che ho abbinato ad un Pomodoro farcito con taleggio, albicocche, zucchine e origano.
Un bicchiere di vino bianco mosso consigliato dal sommelier e per concludere un Cioccolato “dopoleotto” con caramello croccante! Mi sono lasciata incuriosire dal nome…ed è stata la scelta migliore! Il “dopoleotto” lascia intendere il cioccolatino alla menta servito dopo o con il caffè…geniale!
Ad un tratto l’avvicinarsi di Davide Oldani a tavola mi ha messa a disagio, ma fortunatamente si è rivelata una persona alla mano,  disponibile a chiarire qualsiasi dubbio sulla sua cucina, alla sua filosofia legata all’equilibrio dei contrasti e, rompendo l'imbarazzo, sono riuscita a sottrargli qualche racconto riguardo l’idea che sta alla base dei suoi oggetti da tavola e non solo. Una chiacchierata piacevole, qualche segreto svelato e l’anticipazione di un restyling al suo locale…da Settembre nuovi colori alle pareti, direi i miei preferiti del momento…ma non vi svelo nulla perché dovreste andare a verificare di persona!!
Navigando sul web e leggendo vari articoli a riguardo, è noto che a pranzo la Proposta del giorno a 11,50 € offre la possibilità di apprezzare alcune specialità dello chef de cuisine, oltre al menù classico...e se una studentessa come me, si è potuta permettere un ristorante ai livelli del D’O siate sicuri che il rapporto qualità prezzo vi lascerà sbalorditi!
 

D’O

Via Magenta, 18 San Pietro all’Olmo - Cornaredo (MI)