Couscous con polpa di granchio a lume di candela

Mille e mille e mille granelli. Come la sabbia del deserto. Le radici del cous sono li', tra le dune del Nord Africa, del Maghreb, dove da sempre vivono i Berberi, o meglio, come preferiscono essere chiamati, Amazighen – uomini liberi.
Il cous cous oggi è un piatto che si può consumare in tutta la zona del Maghreb (Algeria, Marocco, Tunisia), ma anche in Egitto, in Israele, in Palestina, nello Yemen per arrivare sino al Senegal e alla Costa d'Avorio.
Piatto della pace tra i popoli del Mediterraneo lo ha definito Edoardo Raspelli, uno dei guru della cucina in Italia, così colgo al volo il significato preparandolo a modo mio per portare un po' di "pace"..

Ingredienti_4 presone
250g couscous biologico "Alce Nero"
3 cucchiai di curry
olio extra vergine
sale, pepe
aglio
prezzemolo
100g fagioli cannellini
polpa di granchio "Antichi sapori"

Procedimento
Lavorare il couscous con 3 cucchiai di olio in una ciotola, nel frattempo portare ad ebollizione 270 ml di acqua, salarla.
Condire i fagioli con olio, uno spicchio d'aglio, prezzemolo tritato finemente, sale e pepe lasciando insaporire per qualche minuto.
Versare a pioggia il couscous nell'acqua insieme al curry. Spegnere il fuoco e far riposare con coperchio. Scolare la polpa di granchio.
Verificare che il couscous sia pronto, aggiungere i fagioli senza il condimento, la polpa di granchio e mescolare delicatamente. Aggiungere a piacimento prezzemolo tritato.

Un piatto delizioso servito freddo, ma caldo rende ancora di più, il curry conferisce quel gusto etnico e la polpa di granchio si amalgama sapientemente al suo gusto deciso.