L'amaretto... come il prezzemolo va dappertutto

 
Leggendo su una vecchia rivista di cucina si dice che fu probabilmente inventato dagli Arabi e a partire dal bacino del Mediterraneo, e specialmente dalla Sicilia, passò successivamente nella tradizione culinaria di Normanni, Spagnoli, Francesi. Pellegrini e conventi ne assicurarono la diffusione, resa più facile dal fatto che il dolce è poco deperibile.
Di questo dolce esistono principalmente due versioni differenti: l'amaretto tipo Saronno, croccante e friabile, e l'amaretto tipo Sassello, morbido e più simile al marzapane.
L’amaretto è un biscotto secco o morbido, leggermente amaro, di forma tonda, rugoso e un po’ bombato, che a cottura ultimata assume il colore della crosta del pane. Si prepara con ingredienti genuini, aggiungerei calorici: mandorle dolci e amare, zucchero e albume d'uovo. Dall'abbinamento con le pesche al cioccolato e tanti ripieni per tortelli alla zucca o  carni,  ammetto di usarlo spesso perchè ne ho sempre un pacco in casa e non mi stanca mai.
L'avete mai abbinato al caffè?
Gelato al cioccolato fondente, uno strato di latte condensato e una sbriciolata di amaretto di Saronno, per concludere versando il caffè, a cialde o della moka, Bialetti s'intende!
Affondando il cucchiaino nel bicchiere con immenso piacere si avverte la consistenza instabile della crema tiepida, morbida e fluida, un affogato al caffè diverso dal solito, aromatizzato all'amaretto.

 

 

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