Coda di rospo o rana pescatrice? Questo è il problema.. - I.F.S.E.

chef Riccardo Marello
Dal peschereccio all'aula pratica I.F.S.E., la coda di rospo, o rana pescatrice (se presentata compresa ti testa), è a nostra disposizione per una ricetta da leccarsi i baffi!

Di sapore diverso a seconda della provenienza, la pescatrice è un pesce cartilegineo e sopraffino dalle carni magre; per fare un esempio quelle pescate in Adriatico hanno carni dal gusto delicato e compatte, quelle Siciliane a volte si presentano con un leggero retrogusto di fango.
Il vantaggio di scegliere questo pesce da cucinare sta nell'essere privo di squame ed è facile trovarlo di grossa taglia: può raggiungere dimensioni notevoli, girovagando al mercato ho scovato certi esemplari esposti nei banchi del pesce che sfioravano i 3 kg di peso! Compratelo intero se avete intenzione di utilizzare la testa per insaporire il brodo destinato a risotti o alle zuppe di pesce, altrimenti sarebbe più opportuno, per il portafoglio, farsela vendere prima della capocciona! Anche se non sembra, la testa massiccia ricoperta di spine e creste ossee, è quasi 1/3 del peso del pesce perciò andrebbe a incidere particolarmente sul costo finale, già elevato trattandosi di un pesce pregiato.

Con una disinvoltura da invidia, chef Riccardo Marello ha inizialmente spellato l'intero animale mostrandoci lentamente la tecnica per poi distribuire a ciascuno la quantità necessaria per eseguire la ricetta individualmente.
Forno acceso, pomodori, aromi e si comincia!

curiosità ?
  • La rana pescatrice deve il suo nome bizzarro ad una sorta di antenna ricurva che, partendo dal dorso, arriva in prossimità della bocca.
  • Le sue carni da crude di color rosa, dopo la cottura risalteranno in tutto il loro candido splendore.
  • Adatto ai bambini perchè non presenta lische e la sua polpa è ricca di vitamina E, sali minerali, potassio, magnesio e fosforo



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