Street Art a Marrakech_"C215" Christian Guémy

IMG_6699.jpg

Forse non tutti lo sanno, ma nella "città rossa" del Marocco, non sono solamente i labirintici suq a risucchiare i turisti nel vortice di colori e texture variegati. A trasformarla in un museo a cielo aperto hanno contribuito gli innumerevoli graffiti dei sostenitori ultras del Kawkab Athletic Club de Marrakech e di street artists di fama internazionale.

Denominata "la città rossa" poiché il colore rosso prevale tra le sue costruzioni, sotto varie tonalità e sfumature, Marrakech appare come una metropoli moderna dal cuore antico. Negli ultimi anni sono stati diversi gli artisti di che si sono alternati contribuendo a rendere ancora più affascinante camminare tra i vicoli tortuosi della città.

I più attivi hanno origini Francesi, Christian Guémy per fare un nome, conosciuto sotto lo pseudonimo "C125", ha elaborato grandi abilità nel comporre gli stencil con cui crea la sua arte. E' maestro nel raffigurare anziani, donne, profili, senzatetto, mendicanti, bambini di strada. La sua maniera di rappresentare soggetti comuni, marcando le espressioni del volto, gli sguardi e i lineamenti, ha il potere di far emergere i sentimenti più nascosti dei personaggi, le loro origini e paure. 

Inconfondibile nella sua tecnica e sensibilità nel catturare semplici stati d'animo, e paragonato più volte a 'Bansky', Guémy ha lasciato sue tracce in tutto il mondo. Una di queste si trova a Roma, Metro Spagna, e il soggetto non può di certo passare inosservato. Durante il Festival Avanguardie Urbane organizzato per 999Contemporary, nel gruppo di street artists invitati, in collaborazione con Atac e Roma Capitale, C215 ha scelto di rappresentare Papa Francesco. Per l'occasione, Atac mise in commercio un biglietto in edizione limitata con un’opera originale di C215.

C215.jpg