Piero Fornasetti e la sua musa

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Esistono oggetti apparentemente destinati ad un unico utilizzo, ma grazie al caleidoscopio di mondi differenti animati dal genio artistico di Piero Fornasetti, diventano indiscusse opere d'arte.

In una collezione di più di 350 varianti, decorando in bianco e nero piatti di ceramica, il poliedrico artista milanese scomparso nel 1988, rende omaggio al volto enigmatico di una donna dalla bellezza classica e formale, oggi diventata un’icona. Intitolata “Tema e Variazioni” rimane una delle più conosciute e apprezzate creazioni di Fornasetti.

Vi siete mai chiesti di chi fosse il volto ritratto e rielaborato decide e decine di volte?

Il soggetto che lo stregò si chiamava Lina Cavalieri (1875-1944). La donna, dal viso tondo e ipnotico, seducente diva della Belle Epoque, era una cantante d'opera. Il fatale "incontro" avvenne sfogliando riviste francesi di fine '800. Affascinato dai suoi lineamenti perfetti, dalle sue espressioni maliziose e malinconiche, dal 1952 divenne la sua musa. Una fusione di talenti artistici, di anime ribelli, che il maestro visionario ha saputo reinterpretare in arte senza tempo.