Spirit de Milan, il "recupero" dello spirito milanese

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Classe 1985 potrei sembrare quella voce fuori dal coro, l'incontentabile anima inquieta sempre alla ricerca dell'autenticità dei luoghi, delle persone, insofferente dinnanzi alla scarsa capacità di chi la circonda di lasciar andare il proprio essere per omologarsi a quell'immagine di perfezione e compostezza che la società milanese propone e impone.

Luca Locatelli già lo aveva percepito, qualcosa si stava perdendo o forse si era solo addormentato travolto dalle nuove tendenze newyorkesi e londinesi, a mio avviso meno aggreganti in confronto all'animo meneghino. Milano, con i suoi difetti e le sue virtù, colma di storia, tradizioni semplici e cucina ricca di sapori, rischiava di smarrirsi sotto la coltre della sua stessa nebbia. Proprio questa energia ritrovata ha spinto l'ideatore e gestore dello Spirit de Milan a radunare partner, cercare la location ideale credendo nelle risorse della periferia. Una fabbrica nata nel 1921, le Cristallerie Livellara, ricette delle nonne parlanti dialetto, spettacolo o meglio ancora intrattenimento, quello genuino, con musica dal vivo, ballando dal tango allo swing e condividendo a mente libera e aperta, un semplice e sano momento di svago. 

La prima volta che ho messo piede nelle vecchie Cristallerie Livellara, ero una studentessa di architettura e blogger. Scrivevo di ricette e design. Ricevere un invito a visitare il nuovo spazio commerciale e collaborare con il brand, fu per me un onore. Quasi cinque anni dopo ci sono ritornata, la sera, è sono rimasta sbalordita. 

Il recupero edilizio voluto da Luca Locatelli è a dir poco grandioso. Lo Spirit de Milan è un luogo di aggregazione, puro divertimento, gli arredi sono semplici, sicuramente scovati in qualche cantina milanese o assemblati con gusto senza necessità di apparire belli. Lo stile delle illuminazioni si mescola, si possono trovare lampadari industriali, eleganti lampade a sospensione retrò e fili di luci che rimandano alle vecchie sagre di paese. Le pareti al rustico, il sistema strutturale in cemento armato e acciaio lasciato a vista, le travi imponenti, i serramenti industriali si raccontano egregiamente senza bisogno di aggiungere termini altisonanti.

"...Una volta per necessità, oggi spesso solo per scelta, ma il tornare all’essenza delle cose dà soddisfazioni inaspettate e profonde. Le cose tornano ad avere un valore e un senso. Il ritorno ad un periodo pre televisivo chiede una presenza piena e fisica agli eventi. Non vivi una realtà di altri da spettatore ma sei necessariamente un protagonista in prima persona. Ne sei coinvolto”. Luca Locatelli

Allo Spirit de Milan si balla, si balla davvero! Non si sosta ai confini della pista, non esiste il parchimetro né il divieto di sosta, perché è impossibile restare fermi per più di un minuto. Si ride, si canta. El sit to be propone corsi di teatro, cabaret, ballo, un menu semplice e succulento, cocktail bar e lo spirito giusto. Se fem, andem?

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