Matisse, "Pesci Rossi" e fichi

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"Come impressionista ho dipinto direttamente dalla natura, poi ho aspirato a una maggiore concentrazione e a un'espressività più intensa nelle linee e nei colori. Per raggiumgere questo obiettivo ho dovuto sacrificare altri valori; la materia, la tridimensionalità, la ricchezza di dettagli. Ora voglio riconciliare questi valori." _Matisse

Parole che lo stesso artista impiegò per raccontarsi. Per Henri Marisse, mi torna in mente Frida Kahlo, il percorso da pittore iniziò nel 1889 perché costretto a letto da una malattia. Il suo animo lo portò verso il piacere del colore e alla pittura intesa come "gioia di vivere" (come fu anche per Renoir). Venne riconosciuto come anima del gruppo dei Fauves, belve, appellativo derivante da un articolo scritto dal critico d'arte del quotidiano "Gil Blas" Louis Vauxcelles, il quale, visitando 'ottava sala del Salom d'Automne nel 1905 a Parigi, si trovò circondato da dipinti di colori talmente violenti da fargli esclamare: "Donatello chez les fauves" Donatello tra le belve.

Non diventerà mai un movimento vero e proprio, ma chi ne faceva parte si riconosceva nell'esprimere su tela i soggetti dopo averli fatti propri in relazione al proprio sentire interiore, la pittura doveva essere istintiva e immediata, il colore puro, svincolato dalla realtà che rappresenta. Un primo accenno all'Espressionismo rompendo con i dettami dell'Impressionismo.

I colori primari venivano stesi senza alcuna stemperatura tonale bensì direttamente dal tubetto e accostati ai colori complementari per accentuare maggiormente il contrasto timbrico ispirandosi a Gauguin e van Gogh. La smaterializzazione delle forme e la loro ricomposizione (tipici di Cézanne) hanno ispirato il gruppo che scelse la bidimensionalità abolendo la prospettiva e la cura dei dettagli delle forme.

"Pesci Rossi", risalente al 1911, è un'opera conservata a Mosca al Museo Puskin, in cui il naturalismo ritorna assieme al piacere per il colore chiazzato. Posti sopra al tavolino rotondo, il vaso in vetro contenente i pesci rossi è rappresentato quasi assonometricamente. Matisse tende al massimo dell'espressione con il minimo dei mezzi e raffigura la rifrazione del rosso dei pesci sulla superficie dell'acqua dal momento che per lui ogni colore ha una precisa funzione nel modellare le masse e creare ombre. Talvolta le pennellate stendono il colore con una veemenza e immediatezza tale da non coprire totalmente la tela.

Un appuntamento da non perdere "Impressionismo e Avanguardie" a Palazzo Reale, Milano, fino al 2 Settembre 2018.